mercoledì 30 giugno 2010

Sei una 'mangiauomini'? Occhio alla Clamidia!

La Clamidia è meglio cercarla subito, senza aspettare di sottoporsi a un classico test annuale, come suggeriscono molti ginecologi. Ogni volta, infatti, che una donna ha rapporti con un nuovo partner,

martedì 29 giugno 2010

In pensione sempre più tardi e con meno soldi!















Un periodo movimentato sul fronte delle pensioni. "Movimentato" è un eufemismo, diciamo pure caotico: riforme che si susseguono e si sovrappongono, tagli per esigenze di bilancio, ingiunzioni che ci arrivano dall'Europa. Insomma, prenderemo di meno rispetto a quanto abbiamo versato e andremo in pensione sempre più tardi. E' l'effetto congiunto dell'entrata in vigore delle due riforme previdenziali e degli ultimi giri di vite del governo!

Minicar più sicure aumentandone i limiti di peso!

Erano altri tempi quando si macinavano chilometri e chilometri a piedi per uscire con gli amici, vedere un film al cinema o prendere un gelato con la compagna di banco. Chi si ricorda delle lunghe attese sotto la pensilina ad aspettare quell'autobus che non passava mai? E le passeggiate con lo zaino e la 'tolfa' a tracolla per andare a scuola? Se poi occasionalmente capitava di mangiare una pizza la sera, papà veniva a prenderti all'ora stabilita in pizzeria e ti riportava a casa! I più fortunati giravano col 'Ciao', il mitico motorino con la sella triangolare. Ma i tempi cambiano e oggi ...corrono a quattro ruote! Le "minicar" potrebbero essere più sicure aumentandone i limiti di peso attualmente fissati a 450 chili e la questione è già all'attenzione dell'Unione Europea: se si decidesse in tal senso, anche queste piccole autovetture potrebbero essere sottoposte ai "crash test" come le normali automobili attestandone meglio la sicurezza. E' quanto ha detto il direttore generale della Motorizzazione Civile, Maurizio Vitelli che, parlando da padre, ha osservato come le oltre 50.000 "minicar" attualmente in circolazione sono "comunque più sicure dei ciclomotori perchè, quantomeno, hanno quattro ruote e un involucro protettivo anche se non assimibilabile alla carrozzeria delle normali autovetture che non hanno limiti di peso e vengono 'testate' sulle conseguenze in caso di incidente". Attualmente, pur assomigliando a delle vere e proprie autovetture, le minicar sono considerate come dei ciclomototi a quattro ruote con un limite di velocità di 45 chilometri orari. Vitelli ha poi annunciato imminenti novita' per il patentino di guida dei ciclomotori: "l'attuale certificato di idoneità alla guida (Cig) introdotto qualche anno fa - ha spiegato il direttore generale della Motorizzazione Civile - entro il 19 gennaio 2011 (data di recepimento della Direttiva comunitaria 2006/126) sara' sostituito dalla patente Am che verra' rilasciata dopo un esame teorico ed uno pratico". La prova pratica per la patente Am dovrebbe essere la stessa per ciclomotori e "minicar". Interpellato sul problema della "truccatura" di ciclomotori e "minicar" per aumentarne la velocità, Vitelli ha ammesso che la questione esiste. "Purtroppo c'è questo problema: noi lo sappiamo tant'è che sono state istituite delle pattuglie miste, motorizzazione-Polizia Stradale, che sono in grado di verificare i mezzi e le eventuali modifiche". Ma... chi le ha viste?

lunedì 28 giugno 2010

Il Sistema divide et impera! Ma la casta è coesa!

di Emilia Urso
Ci chiediamo mai se il mondo esterno, quello che siamo abituati a seguire leggendo, seguendo un telegiornale, un dibattito, un approfoindimento, può in buona sostanza essere considerato “reale”? Tutto ciò che acquisiamo come informazione, è in qualche modo il frutto di una serie di compromessi,

venerdì 25 giugno 2010

ITALIA FUORI DAI MONDIALI!

Un grande dolore, una sofferenza senza fine e tanta, tanta tristezza. Ma quando nel nostro calcio... la squadra di Club più forte del campionato, l'Inter, che quest'anno ha vinto TUTTO quello che c'era da vincere in Italia e in Europa, schiera in campo 11 giocatori starnieri ed è pure allenata da un mister straniero, uscire in 'questo modo' dai Mondiali è il minimo che ci poteva capitare!

PAGHI CHI HA DI PIU'!










Sono oltre un milione i lavoratori scesi nelle piazze italiane oggi in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato «Contro le scelte politiche del governo e per cambiare una manovra sbagliata e ingiusta», queste le motivazioni dello sciopero generale della Cgil: otto ore per i lavoratori pubblici, quattro per i privati (ma i metalmeccanici della Fiom scioperano per l’intera giornata), con manifestazioni e presidi in molte città d'Italia.

La Strada che Vive.

Potrebbe sembrare ai più un’idea eccentrica, ma ha un suo preciso senso logico. Al Politecnico di Milano, hanno avuto l’idea di paragonare la strada alla pelle umana. Cosa significa?

giovedì 24 giugno 2010

Aliquote ridotte del 16% eliminando l'evasione!

Disoccupazione record, evasione fiscale senza precedenti, prezzi alle stelle, stipendi da fame, pensioni ai limiti storici, enti locali col cappio al collo, operai in piazza, medici in rivolta, statali congelati, ma... «l'economia italiana è fuori dalla recessione». A dirlo non è Berlusconi, ma Confindustria che ad oggi prevede una ripresa «più solida rispetto alle stime rilasciate a dicembre». Nonostante un impatto restrittivo della manovra economica 2011-2012, che il Centro Studi di Confindustria stima in un «-0,4% l'anno», gli economisti di via dell'Astronomia hanno rivisto al rialzo le stime sulla crescita al +1,6% del Pil per il 2011 (dal +1,3%). +1,2% nel 2010 (da +1,1%). La disoccupazione è invece attesa in aumento, dopo 528mila i posti di lavoro già persi a fine 2009 in 2 anni di crisi. Il Centro Studi di Confindustria ha stimato l'evasione fiscale in Italia in 124,5 miliardi nel 2009, pari all'8,2% del Pil. Mentre «la pressione fiscale effettiva che grava sui contribuenti che pagano integralmente imposte e contributi è al 51,4% del reddito italiano, contro il 43,2% ufficiale» che incorpora anche il sommerso e indica quindi una incidenza «solo apparente». A parità di gettito, «eliminando l'evasione - calcolano gli economisti di Confindustria - le aliquote fiscali e contributive potrebbero essere abbattute del 16%».

Un'estate tutta italiana.

Mondiali di calcio 2010 anche in costume. Una nuova collezione di Parah celebra l'Italia pronta alla sfida in Sud Africa. Nasce così una linea completa di abbigliamento da mare, per lui e lei, dedicata

Il tempo per recarsi sul posto di lavoro è calcolato come orario di lavoro?

Quando deve considerarsi iniziato l'orario di lavoro nel caso in cui i lavoratori occupati in diversi cantieri si recano in un "punto di raccolta" per usufruire, se vogliono, di mezzi aziendali per raggiungere un determinato cantiere? Dal momento in cui il lavoratore

Il mal di testa non sempre è una scusa per non fare sesso.

Ci sono persone che simulano un mal di testa per evitare di fare l'amore. Altre che, parafrasando una frase celebre, pensano che "il sesso fa male a chi non lo fa". Eppure il mal di testa non è sempre una scusa: l'1% della popolazione soffre davvero di una forma di cefalea legata

Dai giudici il via libera al nucleare.


















La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi sollevati da dieci Regioni sulla legge delega del 2009 sul nucleare, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili. A impugnare la legge n. 99 del 2009 che ha conferito al governo la delega per la riapertura degli impianti nucleari in Italia sono state Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Basilicata, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna e Molise. Anche il Piemonte aveva fatto ricorso alla Consulta che però la nuova giunta guidata dal leghista Roberto Cota ha deciso di ritirare.

mercoledì 23 giugno 2010

Fiat - Pomigliano: il 36% degli operai dice 'NO'!

Vince ma non sfonda il 'sì' al referendum che si è svolto ieri sera allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco: un voto che è servito ai lavoratori per esprimere il proprio consenso o meno all'intesa siglata lo scorso 15 giugno tra la Fiat e la sigle sindacali, eccetto la Fiom. I sindacati, la stessa Cgil di Epifani, il PD di Bersani e D'Alema, insomma pure chi un tempo stava dalla parte dei lavoratori, si dice soddisfatto del 63% dei consensi conquistato dal sì, mentre il ministro Sacconi afferma che adesso il paese è più moderno. Punti di vista. Secondo noi, invece, il paese fa un passo indietro sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Diritti che sono costati migliaia di ore di sciopero, faticose, lunghe ed estenuanti battaglie sindacali. A pagare furono allora i lavoratori, a pagare oggi il duro prezzo di certi 'accordi-ricatto' sono sempre loro: i lavoratori! Quando in un Paese si arriva a porre la domanda: "Preferisci continuare a lavorare perdendo tutti i tuoi diritti o rimanere per strada senza sapere cosa dar da mangiare ai tuoi figli?", non è la risposta ciò che conta ma lo constatazione che lo Stato è morto! Con questo referendum si è voluto affermare la supremazia del profitto, dell'arricchimento individuale sul bene collettivo ed invece di esportare diritti, tutele e garanzie del lavoro in tutto il mondo, ci si adegua alle logiche di sfuttamento di quei paesi in cui il costo del lavoro è talmente basso che la vita di un operaio, di un impiegato e di un lavoratore in generale vale meno di zero! Ma nella fabbrica campana della Fiat c'è ancora chi crede in quelle battaglie, c'è chi è consapevole che a pesare nel prossimo futuro sarà anche quel 36% raggiunto dal fronte del NO!

...quando i soldi della pensione non bastano più!

Sanno quando e come agire. Studiano i turni del personale anti-taccheggio: fino alle 10 del mattino e poco prima della chiusura il campo è libero. Si avvicinano al prodotto con decisione, lo mettono nel cestino. Continuano a fare la spesa. Poi, individuato un angolo ben nascosto, lasciano a terra la

Bossi: L'Italia s'è desta? No, se compra la partita!

Lui avrebbe voluto la padania ai mondiali di calcio! Peccato che la padania esista solo nella sua mente! Giovedì prossimo sarà la Nazionale d'Italia, quella con la casacca azzurra e non verde, quella dell'Inno di Mameli e non del Và pensiero di Zaia, che si giocherà le ultime speranze di poter prosegire la sua avventura in Sud Africa contro la Slovacchia. Ma la Lega - che ricordaimo  ha i suoi uomini al comando politico ed istituzionale del nostro paese sia a livello centrale che periferico - tifa contro Italia! A due giorni dalla partita decisiva del Mondiale azzurro - i Campioni del Mondo dentro o fuori contro Hamsik e compagni - scoppia una nuova polemica tra Lega Nord e Nazionale di calcio. Ad accendere la miccia non è Radio-Padania, ma il Ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi! "Vedrete, si compreranno la partita con la Slovacchia: il prossimo anno un paio di giocatori slovacchi giocheranno nei nostri club", è la bordata lanciata da Bossi, durante una conversazione con i cronisti che gli chiedevano un pronostico sulla sfida di giovedì, in Transatlantico. C'é davvero sconcerto, nel ritiro della nazionale al Leriba Lodge, dove erano tutti concentrati sulla partita dell'Ellis Park, sulle scelte da prendere, sulle paure di quegli azzurri al primo Mondiale. E invece, 'questa volta e questa occasione' ecco il duro attacco dall'Italia. Che chiude il cerchio di una polemica continua, sempre targata Lega. Un salto in avanti, rispetto alle consuete polemiche, al tifo contro, alle prese di posizione degli 'intellettuali contro': una disputa politica attorno alla maglia azzurra, e secondo i giocatori attorno al suo valore identitario. "Non tifo Italia, tifo Padania", aveva cominciato ben prima del fischio d'inizio del Mondiale Renzo Bossi, degno figlio del Senatur e degna espressione del popolo che lo ha votato. Ma come può un paese civile, uno stato democratico, una nazione degli Stati Uniti d'Europa, sopportare tanto? Come si fa a tollerare uomini di Stato, Ministri della Repubblica che celebrano riti tribali sulle rive del Po, bruciano il tricolore e sostituiscono l'inno di Mameli con le loro carnevalate? Come si fa? Come si può?

martedì 22 giugno 2010

Cancelliamo il titolo di Dottore, usato e abusato!

In Italia esistono 46 università pubbliche. Alcune hanno un'antica tradizione e alcune di esse (Bologna e Torino ad esempio) hanno orgogliosamente celebrato negli scorsi anni la loro secolare esistenza. Altre sono soltanto superlicei, privi di grandi biblioteche e di laboratori attrezzati, costituite da un corpo accademico di professori pendolari

lunedì 21 giugno 2010

MATURITA' 2010. SI PARTE COL TEMA D'ITALIANO!

Ritmi frenetici dentro il Palazzone di Viale Trastevere! Le Tracce viaggiano coi pizzini, corrono via e-mail da un computer all'altro. Scritte, corrette, modificate: prima approvate, poi bocciate, alla fine decise. Passano dal computer alla stampante, alla fotocopiatrice, corrono da un piano all'altro, vengono inbustate, passano di mano in mano...

Lettera ad un bimbo che non si può più concepire.

di Bianca
Caro figlio,

nei miei sogni di bambina prima, di ragazza poi, di signorinetta in seguito... e così via, eri sempre presente nella mia mente. Si sa, sono solo sogni che la società impone, fin dalla nascita, alla

Nel centro di Roma torna il 'Vespasiano'.

Saranno 14 in tutto i nuovi vespasiani del Terzo Millennio in versione high tech con annessi info point per i turisti nel centro di Roma. Il progetto è stato annunciato dal Comune di Roma. Seguendo le orme dell'imperatore Vespasiano, il primo a introdurre nell'antica Roma la tassa per andare al bagno,

Prova costume, è già troppo tardi?

Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista presidente della Società italiana di Scienza dell'Alimentazione spiega come prepararsi al mare. Prova costume, è già troppo tardi?

domenica 20 giugno 2010

L'Italia di Lippi come quella di Berlusconi...

Il ct della Nazionale è un inguaribile ottimista, un pò come il premier. Basta leggere le dichiarazioni rilasciate dopo l’incontro con la Nuova Zelanda, finito con un penoso 1 a 1... soltanto che Lippi e company hanno già le valigie pronte! Lui inve no. Silvio c'è - "meno male che Silvio c'è" cantavano i suoi - resta e tocca pure tenrselo! C'erano dubbi sulla difesa, invece il problema è pure l'attacco, è pure il centrocampo. Insomma la questione è l'Italia! Chi pensava che l'unico problema italico fosse Berlusconi, chi pensava che il male assoluto del bel paese fossero gli impiegati statali, non aveva fatto ancora i conti con la Nazionale di calcio: espressione più verace di una crisi generale, che sta divorando l'intero paese! Lungo tutto lo "stivale" ed in tutti i campi, non solo quelli di calcio, manca "il fuoriclasse"! Si sente nell'emicilco di Montecitorio e si sente e si vede sul rettangolo di gioco! Non abbiamo un uomo leader, un uomo di classe che sappia fare la differenza! La politica tra uno scandalo e l'altro annaspa, raschiando gli ultimi spiccioli rimasti attaccati sul fondo del barile, e dal nostro calcio non c'è da aspettarsi un gran che di meglio. Detto questo, dove arriverà l'Italia? Quella calcistica, s'inende, l'altra è già arrivata! 

sabato 19 giugno 2010

C'è un limite a tutto: è tempo di dire basta!













Viviamo in un paese dove la forbice tra i "ricchissimi" e il resto della popolazione sta crescendo sempre di più. La corruzione che è diventata prassi quotidiana, l’evasione fiscale il modo normale di amministrare le proprie finanze, il privilegio della casta un diritto intoccabile, l’insensibilità per i problemi dei giovani, degli anziani, delle donne, delle famiglie una profilassi elettorale, l’immobilismo e le promesse un sistema di governo.

PD: E PUR SI MUOVE!

"Berlusconi ha giurato sulla Costituzione e quell'articolo uno non si può cambiare, non è a disposizione di nessuno e se non gli piace vada a casa". Così, tra gli applausi dei militanti, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha attaccato il premier nel suo intervento del Partito democratico alla manifestazione a Roma. "Berlusconi - ha affermato Bersani - chiede sempre più potere ma questo messaggio porta il paese al disastro. La teoria di un uomo solo al comando non ci ha portati mai da nessuna parte. Ha risolto i problemi suoi, non quelli degli italiani!

venerdì 18 giugno 2010

Altro che risparmi ai costi della politica!
















Crescono ancora i ministri del governo Berlusconi e con loro tutto il codazzo fatto di consulenze, viaggi, alloggi, buffet, segretari, sotto-segretari, segretarie-sottosopra, portaborse e auto blu! Ai dipendenti dello Stato - a quelli a 1.200euro al mese - congelano gli stipendi e poi creano altri Ministeri. Dopo la recente nomina di Maria Vittoria Brambilla che ha costretto a  riesumare il Ministero del Turismo, oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato - tanto pè cambià - il decreto di nomina di Aldo Brancher, già sottosegretario alle Riforme, a Ministro per l'Attuazione del Federalismo. La nomina consentirà a Brancher di non presenziare il 26 giugno all'udienza del processo della Banca Antonveneta in cui è indagato per appropriazione indebita. Si tratta sicuramente di una coincidenza. Sale così a 23 il numero dei ministri del governo Berlusconi

Tassare chi ha causato la crisi: le banche!

di Manlio Tummolo
Un «prelievo» sulle banche, per far sì che contribuiscano al costo della crisi. A chiederlo sono i 27 leader della Ue, riuniti oggi a Bruxelles, che porranno la questione anche al G20 di Toronto in Canada della prossima settimana. «Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato», ha tuonato arrivando al Consiglio Ue la cancelliera tedesca, Angela Merkel, rilanciando anche l'idea di una tassa sulle transazioni finanziarie.

Tutta colpa dello stress.

di Luigi Costa
La colpa è sempre sua: dello stress! Una soluzione di comodo per dare risposte facili a domande difficili. Poi c’è il business. Più stressati e più depressi si creano, più medicine si vendono. Ma non basta. Ora si apre una nuova frontiera,

La pensione di domani va costruita oggi.

I troppi sprechi di una politica assistenzialista negli ultimi 40 anni, compreso il limite generoso dell’età pensionabile, hanno corroso le casse degli enti pubblici di previdenza. In un contesto di notevole criticità le nuove generazioni però non sembrano interessate a sfruttare il presente per

giovedì 17 giugno 2010

'La manovra' che non piace a nessuno!

Questo governo non lo vuole più nessuno, neanche chi l’ha votato! E neppure chi, a pieno titolo, ne fa parte! Questa manovra finanziaria non và proprio giù a nessuno. Ai magistrati, agli insegnanti, agli statali, ma soprattutto alle Regioni e ai medici appesi insieme allo stesso “cappio”! Insomma, ad eccezione del tandem “Marcegaglia - Berlusconi” l’operato del governo non piace proprio a nessuno! Difficile digerire l'ennesima purga somministrata solo ed esclusivamente ai soliti noti, mentre 'loro' continuano ad abbuffarsi!

Dalle analisi del sangue diagnosi dei tumori.

Stanno dando risultati positivi i primi test che permettono di fare la diagnosi di un tumore semplicemente con l'analisi del sangue. I dati preliminari, sui tumori di seno e prostata, sono stati presentati nel congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco) in corso a Chicago. I test, messi a punto dall'azienda californiana Chronix Biomedical, riescono a riconoscere

mercoledì 16 giugno 2010

Tirano in ballo l'Europa solo quando gli conviene!

Abbiamo gli stipendi più bassi d'Europa e la tassazione più elevata del vecchio continente! Ci sventolano sotto il naso le manovre finanziarie degli altri paesi Ue, ricattandoci con il fatto di non aver toccato gli stipendi, ma non dicono che in Italia le retribuzioni sono di gran lunga inferiori a quelle dei lavoratori tedeschi, inglesi, francesi, spagnoli e perisno greci! Per fare 'cassa' ci dicono che l'Europa impone di elevare l'età pensionabile a 70 anni, ma non ci dicono che i nostri soldi, quelli versati durante una vita di lavoro nelle casse dell'Inps e dell'Inpdap, non ci sono più, perchè se li sono mangiati 'loro' per mantenere i 'loro' privilegi e per far fronte alle 'loro' ruberie! Non ci dicono che in Italia il premio medio per l'Rc auto è praticamente doppio rispetto a quello applicato in Germania, Francia e Spagna: 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229.

martedì 15 giugno 2010

IL GRANDE RICATTO: I NOSTRI DIRITTI PER UN TOZZO DI PANE!














Un lettore ci scrive in merito alla manovra economica che congela gli stipendi dei dipendenti pubblici : "Il pubblico impiego forse non ha capito che le vacche grasse non ci sono più. Gli statali hanno spolpato le casse dello Stato con assenteismo e imboscamenti... adesso si lagnano perchè gli vogliono togliere quei benefici che il lavoratore privato non ha mai avuto...". Come se la colpa di tutti i mali fosse dei dipendenti pubblici. Come se non fosse sacrosanto estendere pari diritti a tutto il mondo del lavoro, anzichè assecondare il gioco di chi li sta erodendo giorno dopo giorno! E, tanto per stare al gioco al massacro, passiamo all'altra sponda, quella dei lavoratori privati. Leggiamo in questi giorni "IL GRANDE RICATTO" che FIAT ha fatto ai suoi lavoratori per non portare all'estero la produzione dello stabilimento di Pomigliano: sanzioni in caso di sciopero o malattie, riduzione dei permessi elettorali e abolizione della pausa pranzo in cambio di "lavoro"! La cosa più sgradevole è leggere i commenti che  cinicamente esultano alla resa dei lavoratori Fiat. Commenti che Marcegaglia a parte, vengono non solo da dirigenti, imprenditori, industriali, faccendieri e gente di quella razza, ma anche dai poveracci, gente che sta alla catena di montaggio che si rallegra e gioisce nel vedere gli altri costretti a subire con la schiena china! Insomma 'loro' stanno scatenando una guerra tra poveri, tra lavoratori pubblici e privati, tra gente che campa di stipendio! E i lavoratori invece di fare fronte comune, di ribellarsi, si scannano gli uni contro gli altri e continuano supinamente a subire, a pagare colpe che non gli appartengno e debiti che non hanno mai contratto. Il mondo del lavoro sta subendo un incredibile peggioramento delle sue condizioni ed un attacco senza precedenti ai fondamentali diritti dei lavoratori nel nome dell'affarismo e del profitto a tutti i costi! Un passo indietro che prima o poi pagheremo tutti: pubblici e privati! Un imbarbarimento delle condizioni lavorative che pagheranno soprattutto le future generazioni! Marchionne chiede di licenziare chi sciopera! Caro Marchionne, cara Marcegaglia, caro Berlusconi... scioperare non è mai un capriccio, è un sacrificio economico cui chi lavora ricorre come ultima ratio. Scioperare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, quella Costituzione che 'voi' volete cambiare! Magari sostituendo l'articolo  40 con una Marchionata oppure una Marcegagliata del tipo: "La schaivitù è brutta, ma l'azienda ne ha bisogno per tirare avanti"! La strada dell'erosione dei diritti del mondo del lavoro è stata imboccata: è una strada senza fine, senza uscita!

Rapporti non protetti per 4 giovani su 10.














Ansiosi, fragili e scarsamente informati, al punto da trascurare la loro salute sessuale e riproduttiva. Non è rassicurante la fotografia che emerge dal rapporto sui "Giovani maschi e l'amore", frutto di un'indagine svolta nei licei e negli istituti tecnici di sei Regioni (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) e che rientra nella campagna di informazione e prevenzione 'Amico Andrologo' del ministero della Salute.

Indennizzo degli artigiani per infortunio sul lavoro.

La tutela assicurativa di un artigiano per un infortunio sul lavoro è limitata all'attività lavorativa manuale da lui svolta ed alle attività complementari e sussidiarie in senso stretto rispetto allo svolgimento dell'attività artigianale. Non ha quindi diritto alla rendita INAIL un artigiano che ha riportato un grave infortunio mentre si recava alla sua azienda dopo aver svolto attività burocratiche ed effettuato pagamenti in banca connessi alla

lunedì 14 giugno 2010

VOGLIA DI... 'SECESSIONE'!

Il Belgio, dopo la vittoria a valanga degli indipendentisti fiamminghi nelle elezioni politiche, si è svegliato oggi con un senso di grande incertezza. Incertezza su ciò che accadrà ora che il voto

In aumento lo stress tra le scrivanie.

C’è chi è in continua competizione con i colleghi. Oppure chi si fa prendere dall’ansia da prestazione lavorativa. Poi c’è chi è succube e frustrato dal complesso di inferiorità nei confronti del proprio capo. I lavoratori italiani sono sempre più stressati (+20% in 2 anni):

I tatuaggi seducono sempre di più!

Da simboli malavitosi e marchi carcerari a fenomeno economico e di costume in costante espansione. I tatuaggi seducono sempre di più e dimostrano una capacità di resistenza tale al susseguirsi delle mode, da finire al centro di uno studio

venerdì 11 giugno 2010

CONTRO LA MANOVRA!

'Tutto sulle nostre spalle'!  Con questo slogan la CGIL scenderà in piazza a Roma il 12 Giugno, per contrastare una manovra iniqua, pasticciata che non sostiene gli investimenti e l'occupazione e per difendere i diritti dei lavoratori dai continui attacchi del Governo, rappresentati dal ddl lavoro e dal progetto di riforma dello Statuto dei

giovedì 10 giugno 2010

"CONTRO-MANOVRA"!

di Pier Luigi Bersani











«Quella voluta dal governo Berlusconi è una manovra che mette le mani nelle tasche degli italiani, non mobilita le ricchezze e le rendite e fa pagare sempre ai soliti. Non è in discussione che la manovra si dovesse fare. Ma se il governo ci avesse dato gli elementi necessari, avremmo potuto capire perché siamo arrivati fin qui. In realtà Berlusconi ci sta facendo percorrere la stessa pista che ci ha condotto a questo punto. La manovra del governo deprime lo sviluppo e l'occupazione e consegna una pistola in mano agli enti locali perché siano loro a tagliare la spesa sociale. I toni populisti di Berlusconi e le critiche alla Costituzione servono a Berlusconi per distrarre l'opinione pubblica dai tanti problemi sociali che la manovra apre. Non è la prima volta che il premier accentua i suoi toni nel momento in cui si affacciano misure inique e pesanti. Dimostreremo che questa manovra è sbagliata e non porta da nessuna parte perché fa pagare sempre ai soliti. Fra qualche mese saremo da capo. La manovra del governo è inaccettabile come è assolutamente inaccettabile anche il ddl sulle intercettazioni. Un bidello paga, Berlusconi è esente. Ci dica Silvio Berlusconi quanto paga, per la sua ricchezza e il suo patrimonio, nella manovra che ha imposto al paese. Sono certo che un bidello paga mentre lui è esente. Questo è vergognoso.»

La guerra tra poveri: pubblico contro privato!












Retribuzioni in 10 anni: pubblico impiego
+39,7%, settore privato +25,7%. Obiettivo scatenare la guerra tra poveri, livellando "verso il basso" diritti e salari di tutti i lavoratori! Le retribuzioni del pubblico impiego (onorevoli, senatori, magistrati, top manager, direttori generali, capi dipartimento, primari ospedalieri, direttori sanitari, presidenti di repubblica, camera, senato, regione, provincia, sindaci, assessori, consiglieri, ecc, ecc, fino all'ultimo dei "fantozzi" a 980euro al mese!!!) negli ultimi dieci anni sarebbero cresciute del 14% in più rispetto al settore privato! Lo sostiene l'Aran (Agenzia di rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) che, messa a riposo da Tremonti per quattro anni, tale è il periodo di congelamento degli stipendi pubblici, ha reso noto il "suo" rapporto semestrale. Il rapporto, inoltre, dimostra come negli ultimi due anni i contratti di lavoro nel pubblico impiego «si siano chiusi in linea con il tasso di inflazione programmata 3,2% nel biennio». Peccato che all'Aran sia sfuggito un passaggio: quello che, transumando le retribuzioni dei dipendenti pubblici dalla Lira all'Euro, ha dimezzato il potere d'acquisto di salari e pensioni!

Scatto unico per la pensione delle statali.









L'anticipo al 2012 dell'età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici del pubblico impiego, avverrà con un passaggio secco dagli attuali 61 anni a 65. Ma con una clausola di salvaguardia per le statali che matureranno i requisiti per andare in pensione entro il 31 dicembre 2011.

INTERCETTAZIONI: IL SENATO APPROVA IL DDL!

Il governo ha incassato la fiducia sul ddl intercettazioni al termine di una giornata piuttosto convulsa. Alla fine, 164 sono stati i voti favorevoli e 25 i contrari. Il Pd non ha partecipato alla votazione, abbandonando l'Aula.

La crisi morde anche il 'marciapiede'!

Non trovo lavoro e da qualche mese mi prostituisco. Non posso far altro. Ai miei figli ho detto che faccio la barista in un locale notturno. A raccontare a denti stretti la sua storia figlia della crisi economica è una quarantenne padovana che la sera vende il proprio corpo sulle strade di Limena, alle porte della città di Sant'Antonio!

E' NATO!

mercoledì 9 giugno 2010

Napolitano: "Contributo di tutti contro la crisi".













L'Italia è di fronte a "una difficile situazione economica il cui rapido e definitivo superamento richiede il contributo di tutte le componenti del sistema produttivo". E' quanto scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

In pensione a 60, 65, 70anni... chi offre di più?

L’innalzamento dell’età pensionabile, legata alla speranza di vita media rilevata dall’Istat, porterebbe ad un risparmio/ricavo di 87 miliardi di euro che andrebbe a coprire gli sprechi e le ruberie della 'cricca'! E' la pedissequa applicazione del principio dei vasi comunicanti o meglio delle "casse-comunicanti"! Si trasferiscono i contributi pensionistici dei lavoratori dalle casse Inps, Inpdap, Enpam, a quelle 'esanimi' dello Stato! Lapalissiano il fatto che predati i soldi accantonati dai lavoratori per garantirsi una pensione, la politica, rotto l'unico "dindarolo" rimasto sano nel bel paese, prenda tempo innalzando l'età pensionabile. I soldi per pagare le pensioni non ci sono più! E se la speranza di vita si è allungata, quella di andare in pensione è morta e sepolta! Il decreto legge sulla manovra economica apporta sostanziali modifiche alla decorrenza delle pensioni di vecchiaia e di anzianità nei confronti di tutti coloro che matureranno i requisiti dal 2011 in poi, accorciando ulteriormente la distanza che porta dalla pensione al... camposanto!

Lo Stato ha sconfitto il terrorismo, ma ha accettato di perdere contro la mafia!

di Angelo Funiciello
Molti sostengono che la crisi in Italia è stata provocata dai capitalisti e dalla casta politica, ma il semplice rilievo dei fatti, con semplice connessione logica, ci porta a rilevare che l’essenza del problema è di portata molto più ampia e che non si riduce solo ad aridi conteggi economici e finanziari, entrando profondamente nella nostra società e nel nostro vivere di ogni giorno.

Fanno reddito pure i buoni pasto!

I ticket restaurant, cioè i buoni pasto sostitutivi della mensa aziendale, non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente fino all'importo giornaliero di 5,29 euro. L'importo del ticket che supera quella soglia non può essere assorbito nella franchigia di esenzione

martedì 8 giugno 2010

...questa è l'opposizione!








Opposizioni molto lontane tra di loro ed in subbuglio. A Pierferdi Casini non par vero sfruttare il momento di empasse di Tonino Di Pietro, che si è difeso con una lettera al Corrier rispondendo alle accuse su laurea, appartamenti e quant'altro. Per Casini, il leader dell'Italia dei Valori "è uno sciacallo che sulle disgrazie del paese costruisce la sua fortuna politica" e prosegue affermando che Di Pietro "ci ha spiegato per anni, quando si parlava degli altri, che un conto sono le verità processuali, un conto sono le necessità che un politico ha di essere al di sopra di ogni sospetto".

Casa dolce casa: sempre più piccola e stretta!

Calano i redditi dei lavoratori a busta paga, diminuisce la natalità, cresce la disoccupazione e aumenta la precarietà nel mondo del lavoro e mettere sù casa diventa un problema! Non c'è, pertanto, da stupirsi se è il trilocale la tipologia più richiesta sul mercato delle abitazioni, con una disponibilità di spesa concentrata nella fascia compresa tra 170 e 249mila euro. Ma logicamente stiamo parlando di 'spesa media', dacchè a Roma - in zona San Giovanni tanto per fare un esempio - con quella somma ci prendi a malappena un box! 

Inps: congedi e indennità per maternità.

Con una recente circolare l'INPS fa chiarezza su alcuni aspetti controversi relativi ai congedi ed alle indennità per maternità. Una prima novità riguarda le lavoratrici autorizzate all'astensione prorogata dal lavoro fino ad un massimo di 7 mesi dopo il parto: contrariamente a quanto disposto

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